Come cambiano gli spazi in città pt.1

Non è possibile scrivere su Milano senza parlare di lavoro. La città della Madonnina è sempre stata identificata come il cuore imprenditoriale del paese. Se nel secondo dopo-guerra la Pirelli e la Falck la facevano da padrone, negli anni ’80 è scoppiata la mania di Piazza Affari. Come ogni epoca, anche quella attuale ha un simbolo identificativo. Milano si è trovata a riadattarsi e reinventarsi negli ultimi anni e gli spazi di co-working hanno invaso la città con scrivanie condivise, corsi per start-up e una nuova idea di lavoro. Nella frenesia di stare al passo con le atre capitali europee e mondiali, anche nel capoluogo lombardo le società di co-working si sono moltiplicate in maniera esponenziale, un’aggregazione di persone e idee che ha permesso di creare legami lavorativi stretti. Però, la vicinanza tra “compagni di scrivania” è stata messa a dura prova dal coronavirus. In un momento in

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Pubblicato da Duemila Parole

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